Azione SRE04 “START-UP non agricole”
PRESENTAZIONE DOMANDA: dal 05/02/2026 al 23/03/2026 ore 13:00
BENEFICIARI: Micro e Piccole Imprese
DOTAZIONE FINANZIARIA: € 200.000,00
INFO E CONTATTI: Chiara Del Ciondolo
chiara.delciondolo@leadersiena.it
BANDO SRE04
ALLEGATO A – PIANO AZIENDALE
ALLEGATO B – DICHIARAZIONE REQUISITI DI AMMISSIBILITÀ, CONDIZIONI DI ACCESSO E ASSUNZIONE IMPEGNI
ALLEGATO C – CODICI ATECO AMMISSIBILI
ALLEGATO D – Elenco territori classificati ai sensi della L.R. n.11 del 04022025 Valorizzazione Toscana diffusa e zonizzazione “Aree interne”
SCHEDA INFORMATIVA BANDO SRE04
LEGGI LE F.A.Q.
CHI PUÒ PARTECIPARE E REQUISITI D’ACCESSO
- Chi può presentare domanda su questo bando?
Possono presentare domanda microimprese e piccole imprese, costituite ed iscritte alla CCIAA da non più di 90 giorni alla data di presentazione della domanda, con codice ATECO ammissibile e sede legale e operativa nel territorio del GAL Leader Siena.
È possibile partecipare al bando anche in presenza iscrizione al Registro Imprese già avvenuta ma con ditta non ancora attiva.
- Posso partecipare se sono un libero professionista?
No, il bando specifica chiaramente che non sono ammissibili nuove imprese non iscritte o non iscrivibili presso la Camera di Commercio, come i professionisti.
- Dove deve avere sede l’impresa per essere ammessa?
L’impresa deve avere sia la sede legale sia la sede operativa/unità locale oggetto del progetto in uno dei comuni compresi nell’area eleggibile del GAL Leader Siena.
Nello specifico il territorio eligibile è quello dei comuni di:
Abbadia San Salvatore, Asciano, Buonconvento, Casole d’Elsa, Castellina in Chianti, Castelnuovo Berardenga, Castiglione d’Orcia, Cetona, Chianciano Terme, Chiusdino, Gaiole in Chianti, Montalcino, Montepulciano, Monteroni d’Arbia, Monticiano, Murlo, Piancastagnaio, Pienza, Radda in Chianti, Radicofani, Radicondoli, Rapolano Terme, San Casciano dei Bagni, San Gimignano, San Quirico d’Orcia, Sarteano, Sovicille, Torrita di Siena, Trequanda.
- Il bando finanzia anche nuove imprese agricole?
No, sono ammissibili solo imprese extra-agricole e non sono ammessi investimenti che portino alla creazione di un’attività agricola o a favore di attività il cui prodotto rientri nell’Allegato I del TFUE.
- L’impresa può derivare da un subentro in un’attività esistente?
No, l’impresa deve essere costituita ex novo e non può derivare da separazioni, cessioni o subentri in attività già esistenti.
- Posso partecipare con qualsiasi codice ATECO?
No, possono partecipare al bando soltanto le imprese iscritte alla CCIAA con codice ATECO prevalente tra quelli elencati nell’allegato C.
- Devo avere la piena disponibilità degli immobili dove realizzo l’intervento?
Sì, gli investimenti devono essere realizzati su beni immobili in possesso del richiedente per il periodo necessario alla realizzazione dell’intervento e per i 5 anni successivi al pagamento finale, secondo le modalità specificate nel bando.
I soli titoli di possesso ammissibili sono:
– proprietà
– usufrutto
– affitto
– contratti conclusi con la Pubblica Amministrazione
– usi civici
– conferimento dei beni in società e consorzi (così come previsto dal codice civile) finalizzato alla formazione del capitale sociale
– contratto di leasing finanziario, nel solo caso in cui il progetto non riguardi direttamente interventi sull’immobile
Si fa inoltre presente che i titoli a dimostrazione del possesso, se non hanno la forma dell’atto pubblico, devono essere registrati nei pubblici registri.
- Posso partecipare al bando se ho già avuto accesso ad altri premi o contributi per l’avvio della mia attività?
No, per accedere al contributo non si può essere stati beneficiari, prima della presentazione della domanda, di ulteriori premi di avviamento o di primo insediamento concessi da altri Enti, sia pubblici che privati (comprese Fondazioni ed altri enti privatistici).
IMPORTO E CARATTERISTICHE DEL CONTRIBUTO
- A quanto ammonta il contributo?
Il bando prevede un contributo forfettario (premio) in conto capitale pari a 10.000,00 Euro.
- Devo rendicontare delle spese specifiche per ricevere i 10.000 Euro?
No, il premio è forfettario e si intende non direttamente collegabile a investimenti specifici sostenuti, né come rimborso di costi puntuali. Tuttavia, l’erogazione è subordinata alla realizzazione del Piano Aziendale approvato, che deve comunque essere coerente, ragionevole e conforme ai principi di sana gestione finanziaria.
- Sono previste spese ammissibili e non ammissibili da rendicontare?
No, trattandosi di un premio forfettario in conto capitale, il bando non distingue spese ammissibili e non ammissibili, ma il Piano Aziendale deve comunque prevedere investimenti finalizzati alle attività di impresa descritte.
OBBLIGHI E SCADENZE
- Entro quando posso presentare la domanda di contributo
Le domande possono essere presentate dal giorno 05/02/2026 alle ore 13:00 del giorno 23/03/2026.
- Cosa devo presentare obbligatoriamente insieme alla domanda?
È obbligatorio presentare un Piano Aziendale (secondo il modello dell’Allegato A) che descriva come si intende sviluppare l’attività.
- Devo costituire il fascicolo aziendale ARTEA per presentare la domanda?
Sì, per poter presentare la domanda di contributo è obbligatorio aprire presso un CAA, centro autorizzato di assistenza agricola, il fascicolo aziendale elettronico in anagrafe ARTEA.
- Per quanto tempo devo mantenere l’attività e gli investimenti?
Il beneficiario deve assicurare la stabilità dell’operazione per almeno 5 anni successivi alla liquidazione del saldo e mantenere la conduzione dell’impresa come titolare/legale rappresentante per almeno 5 anni dalla domanda di pagamento del saldo.
- Posso vendere l’azienda o cessare l’attività dopo aver ricevuto i soldi?
No, esiste un vincolo di stabilità delle operazioni. L’attività deve essere mantenuta per almeno 5 anni dalla liquidazione del saldo. La cessazione o il trasferimento non autorizzato comportano la revoca del contributo e il recupero delle somme erogate.
- Devo conservare la documentazione di progetto? Per quanto tempo?
Sì, la documentazione deve essere conservata per almeno 5 anni dalla data di ricezione, sul sistema ARTEA, della domanda di pagamento del saldo.
CRITERI DI SELEZIONE, GRADUATORIA E COMUNICAZIONI UFFICIALI
- Come vengono valutate le domande?
Viene stilata una graduatoria basata su punteggi di priorità, secondo i criteri di selezione indicati nel bando. Le domande che raggiungono il punteggio minimo richiesto (2 punti) vengono ammesse al finanziamento fino a esaurimento delle risorse.
- Cosa succede se due domande ottengono lo stesso punteggio in graduatoria?
In caso di parità di punteggio tra due o più domande, la precedenza viene stabilita in base all’ordine cronologico di ricezione della domanda sul sistema informatico ARTEA. Pertanto, a parità di merito (punteggio), sarà posizionato più in alto in graduatoria chi ha trasmesso la domanda prima.
- Esiste un punteggio minimo per accedere alla graduatoria?
Sì, le domande devono raggiungere una soglia minima di punteggio, 2 punti, per essere considerate ammissibili. Sotto tale soglia, la domanda è respinta anche se ci sono fondi disponibili.
- Come riceverò le comunicazioni dal GAL?
Tutte le comunicazioni ufficiali (richieste di integrazione, esiti istruttori, atti di concessione) avvengono esclusivamente tramite PEC (Posta Elettronica Certificata). È consigliato, pertanto, controllare regolarmente l’indirizzo PEC indicato nel fascicolo aziendale.
PIANO AZIENDALE
- Cos’è il Piano Aziendale nel bando SRE04?
È il documento che descrive in modo strutturato il progetto di impresa (profilo del titolare, attività, investimenti, tempi, finanziamenti, risultati attesi) e costituisce la base per la valutazione e l’assegnazione del premio.
- Devo compilare tutte le sezioni del modello Allegato A?
Sì, il modello deve essere compilato nella sua interezza in tutte le sezioni, datato e firmato digitalmente dal richiedente.
- Il Piano Aziendale deve essere firmato digitalmente?
Sì, sono ammessi solo documenti firmati digitalmente dal richiedente, secondo la normativa sulla firma digitale.
- Il Piano Aziendale è modificabile dopo l’invio?
No. Una volta presentata la domanda, le azioni dichiarate nel Piano Aziendale devono essere completate prima dell’erogazione del saldo.
- Entro quanto devo avviare e completare le attività previste nel Piano Aziendale?
Le attività del Piano Aziendale devono essere effettivamente avviate entro 9 mesi dalla concessione del contributo e completate entro 18 mesi dalla stessa data.
- Che tipo di contenuti deve avere il Piano Aziendale?
Deve descrivere obiettivi, interventi per l’avvio dell’attività, aspetti organizzativi e finanziari, e sarà valutato tramite i criteri di selezione del bando; non sono considerati validi piani che contengono esclusivamente onorari di professionisti per la predisposizione del Piano stesso.
- Posso modificare il format del modello Allegato A?
È possibile adattare spazi e righe (ad esempio nel cronoprogramma) per rendere la tabella più aderente al progetto, ma i contenuti richiesti dalle sezioni devono essere tutti presenti.
- Cosa si intende per “Interventi previsti per l’avvio delle attività”?
Si tratta dell’elenco strutturato di attività/investimenti necessari all’avvio
dell’impresa, con relativa descrizione, obiettivi e importo previsto in euro per ciascuno.
- Anche se il premio è forfettario devo indicare importi di spesa nel Piano Aziendale?
Sì, per ogni attività va indicato un importo previsto; questi importi devono essere ragionevoli, giustificati e coerenti con i principi di economicità ed efficienza.
- Il Piano Aziendale è oggetto di verifica anche al momento del saldo?
Sì, in sede di domanda di pagamento il Gal verifica, anche con controllo in loco, il conseguimento degli obiettivi e la realizzazione delle attività in esso previste; se il compimento di queste azioni non viene confermato, il premio può essere revocato.
EROGAZIONE DEL CONTRIBUTO
- Come e quando viene pagato il premio?
Il premio viene erogato dall’organismo pagatore ARTEA in un’unica soluzione a saldo. Non sono previsti pagamenti intermedi o anticipi. Il pagamento avviene esclusivamente dopo che il beneficiario ha presentato la “Domanda di Pagamento a Saldo” e il GAL ha verificato la corretta e completa attuazione del Piano Aziendale (avvio dell’attività, raggiungimento degli obiettivi, rispetto dei requisiti e degli impegni assunti).
- Come si presenta la domanda di pagamento?
La domanda deve essere trasmessa esclusivamente in modalità telematica sul portale ARTEA
- Quando posso presentare la domanda di pagamento?
Il beneficiario deve presentare la domanda di pagamento in forma completa, allegati compresi, entro il termine stabilito nell’atto per l’assegnazione del contributo o nell’eventuale atto di proroga del termine per la presentazione della domanda di pagamento.
- Cosa succede se presento la domanda di pagamento in ritardo?
La presentazione della domanda di saldo dopo il termine prescritto e comunque non oltre 25 giorni di calendario dallo stesso, comporta una riduzione pari all’1% per ogni giorno lavorativo di ritardo, nell’importo per il quale il beneficiario avrebbe avuto diritto se avesse inoltrato la domanda in tempo utile (in analogia con quanto indicato dall’articolo 5 del D. Lgs. N. 42 del 17 marzo 2023). Un ritardo nella presentazione della domanda di pagamento oltre i 25 giorni di calendario dal termine prescritto comporta la decadenza dal contributo e la revoca dell’atto per l’assegnazione dei contributi.
- Quali controlli vengono effettuati sulla domanda di pagamento a saldo?
Il Gal verifica che le attività e gli interventi previsti dal Piano Aziendale siano stati realizzati, che gli obiettivi siano raggiunti e che i criteri di selezione/ammissibilità utilizzati per il punteggio siano ancora rispettati.
Prima di autorizzare il pagamento sarà effettuato un sopralluogo presso la sede aziendale oggetto d’intervento, così da verificare che l’attività esista davvero e che corrisponda effettivamente a quanto descritto nel Piano Aziendale.



