Bando SRD14 Investimenti produttivi non agricoli nelle aree rurali

LEGGI LE FAQ

Avviso importante sulla consultazione delle FAQ

Le presenti FAQ hanno uno scopo esclusivamente informativo, esplicativo e di supporto per la compilazione e la presentazione delle domande di aiuto.

  • Prevalenza delle fonti ufficiali: In caso di discordanza, contrasto o dubbi interpretativi tra le risposte qui fornite e le disposizioni del bando (compresi i relativi allegati e la normativa di riferimento), prevalgono in ogni caso e a tutti gli effetti di legge i testi ufficiali del bando. Le risposte fornite in questa sezione non integrano, modificano o derogano in alcun modo la disciplina del bando stesso.
  • Esclusione di responsabilità: Il GAL LEADER SIENA non si assume alcuna responsabilità per eventuali interpretazioni errate derivanti da una lettura parziale o decontestualizzata delle presenti FAQ.
  • Nessun valore vincolante: Le risposte si basano su scenari e quesiti posti in via generale e astratta. Pertanto, non costituiscono un parere vincolante né un’anticipazione sull’esito della fase istruttoria. Il possesso dei requisiti e l’ammissibilità delle singole spese saranno accertati in via definitiva ed esclusiva dal GAL LEADER SIENA solo durante l’istruttoria formale e sostanziale della singola domanda, secondo i tempi e le modalità previsti dal bando e dalle Disposizioni Comuni.
  • Aggiornamenti: Il GAL LEADER SIENA si riserva il diritto di modificare, aggiornare o rimuovere queste FAQ in qualsiasi momento per garantirne la conformità con il bando e la normativa vigente. Si invitano gli interessati a consultare periodicamente questa pagina fino alla scadenza dei termini di presentazione delle domande.
  1. Posso partecipare al bando se ho un’azienda agricola ma voglio avviare una nuova attività non agricola?
    No, al bando possono partecipare solo piccole o microimprese non agricole, come indicato al paragrafo 2 “Richiedenti/beneficiari”
  2. Posso partecipare al bando se non ho ancora aperto partita IVA?
    No, al bando possono partecipare solo piccole o microimprese già esistenti, cioè già iscritte alla Camera di Commercio, sia attive che inattive. Entro la data della prima domanda di pagamento (anticipo, acconto o saldo) un’impresa iscritta in CCIAA come inattiva che ha fatto domanda deve aver avviato l’attività.
  3. Come faccio a sapere se sono una piccola o una microimpresa?
    Bisogna fare riferimento alle definizioni:
  • Microimpresa: impresa che occupa meno di 10 persone e realizza un fatturato annuo e/o un totale di bilancio annuo non superiore a 2 milioni di EUR (art. 2 dell’Allegato I del Reg. (UE) 2022/2472).
  • Piccola impresa: impresa che occupa meno di 50 persone e realizza un fatturato annuo e/o un totale di bilancio annuo non superiori a 10 milioni di EUR (art. 2 dell’Allegato I del Reg. (UE) 2022/2472).
  1. Dove deve essere realizzato l’investimento per poter partecipare al bando?

L’impresa deve avere sia la sede legale sia la sede operativa/unità locale oggetto del progetto in uno dei comuni compresi nell’area eligibile del GAL Leader Siena.

Nello specifico il territorio eligibile è quello dei comuni di:

Abbadia San Salvatore, Asciano, Buonconvento, Casole d’Elsa, Castellina in Chianti, Castelnuovo Berardenga, Castiglione d’Orcia, Cetona, Chianciano Terme, Chiusdino, Gaiole in Chianti, Montalcino, Montepulciano, Monteroni d’Arbia, Monticiano, Murlo, Piancastagnaio, Pienza, Radda in Chianti, Radicofani, Radicondoli, Rapolano Terme, San Casciano dei Bagni, San Gimignano, San Quirico d’Orcia, Sarteano, Sovicille, Torrita di Siena, Trequanda.

  1. qual è il primo passo da fare?

Controllare l’elenco dei codici Ateco ammissibili e aprire il fascicolo aziendale ad un CAA (Centro Assistenza Agricola) per l’unità locale in cui si intende fare l’investimento

  1. Devo avere la piena disponibilità degli immobili dove realizzo l’intervento?

Sì, gli investimenti devono essere realizzati su beni immobili in possesso del richiedente per il periodo necessario alla realizzazione dell’intervento e per i 5 anni successivi al pagamento finale, secondo le modalità specificate nel bando.

I soli titoli di possesso ammissibili sono:

– proprietà

– usufrutto

– affitto

– contratti conclusi con la Pubblica Amministrazione

– usi civici

– conferimento dei beni in società e consorzi (così come previsto dal codice civile) finalizzato alla formazione del capitale sociale

NON AMMESSO: comodato d’uso gratuito.

Si fa inoltre presente che i titoli a dimostrazione del possesso, se non hanno la forma dell’atto pubblico, devono essere registrati nei pubblici registri.

  1. L’immobile dove svolgo l’attività di impresa è in comproprietà con un altro soggetto, gli investimenti che effettuerò su quell’immobile sono ammissibili?

Si, ma in tal caso, in aggiunta ai documenti attestanti la proprietà, deve essere presentata una dichiarazione dal contitolare, resa ai sensi degli art. 46 e 47 del DPR 445/2000, attestante che la conduzione della superficie in questione è effettuata con il consenso degli altri aventi diritto.

DOMANDE SULLE SPESE AMMISSIBILI

  1. È ammissibile l’autofattura se la maggior parte del mio investimento consiste in qualcosa che produco io?
    L’autofattura non è mai ammissibile.
  2. Sono ammissibili le spese di acquisto di mezzi di trasporto?
    Sì, attenendosi scrupolosamente a quanto indicato nella tabella all’interno del bando paragrafo 3.1 “Investimenti finanziabili” e consultando le FAQ specifiche relative ai mezzi di trasporto
  3. È possibile conteggiare tra le spese le pubblicità sui social (ads?)

No perché sono considerate spese di consumo e non di investimento.

  1. Sono ammissibili le spese per materiale usato certificato?

No, l’acquisto di materiale USATO ricondizionato, per quanto certificato, non è ammissibile.

13.Sono ammissibili le spese per i dipendenti (ore/uomo)? Sono ammissibili le spese overhead cioè i costi di gestione generale del personale?

No, nessuna delle due voci poiché si tratta di spese ordinarie di gestione dell’impresa e non di investimenti.

DOMANDE SUI CRITERI DI SELEZIONE – GRADUATORIA

  1. Come vengono valutate le domande?

Viene stilata una graduatoria basata su punteggi di priorità, secondo i criteri di selezione indicati nel bando, fino a esaurimento delle risorse.

  1. Esiste un punteggio minimo per accedere alla graduatoria?

Sì, come indicato al Paragrafo 4 del bando, le domande devono raggiungere una soglia minima di punteggio, 9 punti, per essere considerate ammissibili. Sotto tale soglia, la domanda è respinta anche in caso di fondi disponibili.

  1. Come posso verificare se la mia Unità Tecnico Economica (UTE) ricade nei territori della L.R. n.11/2025 “Toscana Diffusa”?

Controllare nell’allegato F al presente bando

  1. Siamo una Società a Responsabilità Limitata (SRL) con un Consiglio di Amministrazione composto da 3 membri, di cui solo uno è donna. Abbiamo diritto al punteggio per l’imprenditoria femminile?

No. Per le società di capitali (criterio III.b), il punteggio viene assegnato solo se almeno la metà dei componenti del CdA è di genere femminile. In un CdA di 3 persone, sono necessarie almeno 2 donne. JI

  1. Se la mia attività prevede sia ristorazione che accoglienza, posso sommare i punteggi del Principio IV?

No. I punteggi per le categorie dalla IV.a alla IV.e non sono cumulabili tra loro. Dovrà essere indicata l’attività prevalente o quella principale nell’UTE oggetto del progetto di investimento per la quale si richiede il punteggio.

  1. Per ottenere i punti sulla ristorazione (IV.b), è sufficiente dichiarare che userò prodotti locali? No. È necessario allegare il menù che dimostri l’utilizzo di almeno 5 prodotti inseriti nella banca dati regionale “Qualità e tipicità prodotti agroalimentari”. Si consiglia di elencare esplicitamente i prodotti scelti nel progetto.
  2. Cosa si intende per “nuovo servizio o prodotto per l’azienda” (VI.c)?

Si riferisce all’introduzione di un servizio o di un prodotto che l’azienda non offriva in precedenza, pur rimanendo nello stesso settore (es fabbro che produce cancelli inizia la produzione di elementi di arredo da interno; negozio di commercio al dettaglio che inserisce il servizio di consegna a domicilio) . Questo punteggio non è cumulabile con la diversificazione in altro settore (VI.b).

  1. 21. Cosa si intende per “diversificazione in altro settore” (VI.b)?

Si tratta di una diversificazione “laterale”, con aggiunta di attività completamente differenti ma che possano legarsi al settore (es. macelleria apre il servizio “ristorazione solo con carni da loro vendute; il negozio di abbigliamento che offre il servizio di sartoria interno..)

  1. Come viene verificata la partecipazione agli incontri informativi del GAL (VII.a)?

Il GAL verificherà la presenza del richiedente attraverso i registri firma (in caso di partecipazione a incontri in presenza), o gli screen/presenze in caso di call e/o webinar online. Si ricorda che il punteggio verrà attribuito per incontri di animazione organizzati esclusivamente dal GAL Leader Siena

  1. Cosa succede se due domande ottengono lo stesso punteggio in graduatoria?

Come indicato al Paragrafo 4 del bando: a parità di punteggio le domande sono ordinate secondo il minore contributo indicato in domanda di sostegno e, in caso di ulteriore parità, secondo l’ordine cronologico di presentazione della domanda.

DOMANDE VARIE

  1. In caso di intervento che preveda dei lavori edili, devo avere già presentato la domanda per l’autorizzazione edilizia per partecipare al bando?
    No, non è necessario, ma si deve allegare alla domanda un progetto dettagliato delle opere da realizzare (computo metrico estimativo). La data di inizio lavori deve comunque essere SUCCESSIVA alla data di presentazione della domanda.
  2. Posso iniziare a effettuare spese prima della pubblicazione della graduatoria?
    Sono ammesse tutte le spese effettuate DOPO l’invio telematico della domanda. Le uniche spese ammesse PRIMA sono le spese tecniche legate ai progetti (compensi di ingegneri, architetti, consulenti, studi di fattibilità, ecc.) necessarie per presentare la domanda stessa anche se effettuate nei 24 mesi precedenti la presentazione della domanda, fino a un massimo del 10% dell’investimento complessivo.
  3. C’è la possibilità di avere un anticipo?

Come indicato nel Paragrafo 7 del Bando, c’è la possibilità di chiedere un anticipo a partire dal giorno successivo all’ammissione a finanziamento. Esso non può superare il 50% del totale dell’aiuto pubblico concesso e deve essere accompagnato da garanzia fidejussoria a copertura del 100% del valore dell’anticipo stesso.

  1. Si può chiedere direttamente il saldo senza aver chiesto anticipo?

Sì, certamente.

  1. Il GAL controlla i lavori che ho fatto? 

Sì, i controlli tecnico-amministrativi vengono effettuati per tutti i beneficiari, compreso un sopralluogo nel sito in cui vengono realizzati gli investimenti.

  1. Quali obblighi ho dopo la liquidazione del contributo?

I beneficiari delle operazioni di investimento assicurano un periodo di stabilità dell’operazione di investimento di durata non inferiore a 5 anni successivi alla liquidazione del saldo finale (paragrafo 1.7 del bando).

Si veda inoltre il paragrafo 2.5 – Ulteriori impegni

  1. Qual è il termine per presentare la domanda di saldo?

Il termine entro cui presentare la domanda di saldo è indicato nell’atto di assegnazione del contributo.

  1. Se vi saranno molti partecipanti è previsto che il GAL possa ridurre la quota percentuale di finanziamento “spalmando” così il finanziamento su più progetti?

No, la quota di contributo è fissata da bando e non dipende dal numero di domande. verranno inserite in graduatoria le domande ammissibili a finanziamento, deliberando il contributo fino a capienza (saranno cioè finanziate le domande fino a esaurimento fondi, in ordine di punteggio dal più alto al più basso). Le eventuali domande ammissibili a finanziamento (che non saranno finanziate per mancanza di risorse) rimarranno in graduatoria come “ammissibili ma non finanziabili per mancanza di risorse”. Queste saranno istruite nel caso in cui ci sia uno scorrimento della graduatoria e/o possano essere aumentate le risorse inizialmente disponibili su quell’azione derivanti da economie su altre misure.

 

LEGGI LE FAQ MEZZI DI TRASPORTO

SRD14_ FAQ su mezzi di trasporto ammessi a contributo ed esempi pratici

Avviso importante sulla consultazione delle FAQ

Le presenti FAQ hanno uno scopo esclusivamente informativo, esplicativo e di supporto per la compilazione e la presentazione delle domande di aiuto.

  • Prevalenza delle fonti ufficiali: In caso di discordanza, contrasto o dubbi interpretativi tra le risposte qui fornite e le disposizioni del bando (compresi i relativi allegati e la normativa di riferimento), prevalgono in ogni caso e a tutti gli effetti di legge i testi ufficiali del bando. Le risposte fornite in questa sezione non integrano, modificano o derogano in alcun modo la disciplina del bando stesso.
  • Esclusione di responsabilità: Il GAL LEADER SIENA non si assume alcuna responsabilità per eventuali interpretazioni errate derivanti da una lettura parziale o decontestualizzata delle presenti FAQ.
  • Nessun valore vincolante: Le risposte si basano su scenari e quesiti posti in via generale e astratta. Pertanto, non costituiscono un parere vincolante né un’anticipazione sull’esito della fase istruttoria. Il possesso dei requisiti e l’ammissibilità delle singole spese saranno accertati in via definitiva ed esclusiva dal GAL LEADER SIENA solo durante l’istruttoria formale e sostanziale della singola domanda, secondo i tempi e le modalità previsti dal bando e dalle Disposizioni Comuni.
  • Aggiornamenti: Il GAL LEADER SIENA si riserva il diritto di modificare, aggiornare o rimuovere queste FAQ in qualsiasi momento per garantirne la conformità con il bando e la normativa vigente. Si invitano gli interessati a consultare periodicamente questa pagina fino alla scadenza dei termini di presentazione delle domande.

 

Domanda: Vorrei acquistare un veicolo immatricolato come autocarro (N1) con codice carrozzeria F0. Come posso verificare se è ammissibile al bando?

 

Risposta: Per i veicoli N1 con codice carrozzeria F0, l’ammissibilità è subordinata al rispetto del rapporto tra potenza e portata, che deve essere inferiore a 180. Se il rapporto è pari o superiore a 180, il veicolo è considerato “falso autocarro” ai fini fiscali e non è ammesso.

Il calcolo si effettua utilizzando i dati presenti sulla Carta di Circolazione (Documento Unico):

  1. Individuare la Potenza (P): espressa in kW al punto P.2.
  2. Calcolare la Portata (q): si ottiene sottraendo la Tara dalla Massa Massima a Carico Ammissibile.
    • Massa massima (F.2) – Tara = Portata in kg.
    • Importante: La portata va espressa in tonnellate.
  3. Applicare la formula:

 

 

Esempio Pratico 1: Veicolo AMMESSO (Furgone da lavoro)

  • Potenza (P.2): 75 kW
  • Massa Massima (F.2): 2.100 kg
  • Tara: 1.300 kg
  • Portata (q): 2.100 – 1.300 = 800 kg  (0,8 t)

Calcolo:

75  / 0,8  = 93,75

Risultato: 93,75 è minore di 180. Il veicolo è AMMISSIBILE.

Esempio Pratico 2: Veicolo ESCLUSO (SUV “falso autocarro”)

  • Potenza (P.2): 190 kW
  • Massa Massima (F.2): 2.500 kg
  • Tara: 2.000 kg
  • Portata (q): 2.500 – 2.000 = 500 kg (0,5 t)

Calcolo:

190 / 0,5 = 380

Risultato: 380 è maggiore di 180. Il veicolo è ESCLUSO.

 

Domanda: un veicolo immatricolato N1 può essere a uso promiscuo?

 

La risposta breve è no.

Dal punto di vista tecnico e burocratico, la categoria “uso promiscuo” (che permetteva di trasportare indifferentemente persone o cose) è stata ufficialmente abolita nel 1998. Oggi un veicolo può essere immatricolato o come:

  • M1 (Autovettura): Destinato principalmente al trasporto di persone.
  • N1 (Autocarro): Destinato al trasporto di merci.

 

Secondo il Codice della Strada (Art.54) un veicolo immatricolato come N1 è definito come un veicolo destinato al trasporto di merci e “connesso con il ciclo produttivo”. Questo significa che:

  • Il trasporto di persone è limitato: Possono salire solo le persone addette al carico, allo scarico o all’uso delle merci/attrezzature trasportate.

 

Domanda: Quali sono le imbarcazioni il cui acquisto è ammesso al bando?

Piccoli scafi aperti, ideali per il turismo costiero o lacustre senza obbligo di patente nautica.

Esempi :

Gozzi in vetroresina o legno (modelli “Open”): Tipici gozzi da 5-6 metri con motore entrobordo o fuoribordo da 20-40 CV.

Lance o barche in alluminio/VTR: Barche semplici con sedute a panca, usate per escursioni o piccoli spostamenti.

Barche elettriche da lago: Piccole imbarcazioni con motore elettrico entro i 30 kW.

Esempi ESCLUSI:

Cabinati: Anche se lunghi 6 metri, se hanno una cabina con posti letto sono esclusi per evitare l’uso come “casa vacanze” o uso privato lussuoso. Barche con motori potenti: Qualsiasi scafo con motore da 70 CV, 115 CV, ecc. (richiedono patente e non rispettano il limite dei 40 CV).

Mezzi a propulsione manuale (Lotti minimi)

Per questi mezzi è prevista la formula del “lotto minimo” di 3 unità

Esempi:

Canoe e Kayak: Modelli singoli, doppi

SUP (Stand Up Paddle): Tavole rigide o gonfiabili professionali.

Pedalò: I classici pattini da salvataggio o ricreativi.

Gommoni (Tender o piccoli RIB)

Esempi : Gommoni fino a 6-7 metri: Equipaggiati con motore fuoribordo da 40 CV (molto comuni nel noleggio a chi non ha la patente).

Esempi ESCLUSI: Gommoni “Large”: Modelli da 8 metri o con motorizzazioni doppie.

 

Domanda: Il Pick up è incluso?

Si, ma solo se possiede determinate caratteristiche.

Sono inclusi solo I modelli a cabina singola o quelli con la cabina “allungata” ma solo due/tre sedili anteriori sono ammessi. Il rapporto kW/Portata deve essere inferiore a 180 (restano esclusi modelli sportivi con motori potenti e poca portata)

Domanda: L’APE porter è incluso?

Si. Il Porter è un N1, quindi rientra perfettamente. Ha solitamente 2 posti (quindi rispetta il limite “Max 3 posti” Rapporto kW/Portata: Essendo un mezzo nato esclusivamente per il lavoro, il suo rapporto potenza/portata è molto basso (molto lontano dal limite di 180), quindi supera il controllo antielusione senza problemi.

Domanda: il carrello elevatore (muletto) è incluso?

Si perché: sono mezzi non targati per la circolazione stradale (salvo casi particolari) e devono essere conformi alla Direttiva Macchine 2006/42/CE.

Uso in aree private: Il muletto è per definizione un mezzo destinato a operare in aree private, pertinenze aziendali, magazzini o piazzali recintati.

Esempi pratici di “muletti” inclusi:

  • Carrelli elevatori frontali (diesel, elettrici o a GPL).
  • Transpallet elettrici con uomo a bordo o a terra

 

DOMANDA: Posso acquistare un mezzo cingolato con il contributo del bando?

L’acquisto di mezzi cingolati è ammesso esclusivamente se il mezzo rientra nella categoria “Mezzi per Aree Private”. Per essere considerato ammissibile, il mezzo deve possedere i seguenti requisiti:

  1. Conformità tecnica: Deve essere costruito in conformità alla Direttiva Macchine 2006/42/CE (non deve avere targa per la circolazione stradale né targa agricola).
  2. Destinazione d’uso: Deve essere utilizzato esclusivamente all’interno di aree private, pertinenze aziendali o recintate.
  3. Nesso funzionale: Il beneficiario deve allegare una dichiarazione che giustifichi l’utilizzo del mezzo in relazione all’attività aziendale (es: “trasporto materiali in aree aziendali con pendenze elevate non percorribili da mezzi su ruote”).

Esempi ammissibili: Motocarriole cingolate, ragni per sollevamento persone, mini-sollevatori cingolati da magazzino. Esempi non ammissibili: Trattori cingolati agricoli, mezzi immatricolati per la circolazione su strada.

 

Quale documentazione è necessaria per verificare i requisiti richiesti?

  1. Per gli Autocarri (Categoria N1)

Oltre alla Carta di Circolazione, è utile avere la Scheda Tecnica del produttore per i calcoli più precisi. Sul libretto devi verificare:

  • Categoria del veicolo (Campo J): Deve riportare la dicitura N1.
  • Carrozzeria (Campo J.2): Non deve riportare i codici AF o AC.
  • Numero di posti (Campo S.1): Deve essere indicato un valore massimo di 3.
  • Rapporto kW/Portata:
    • Potenza (P.2): espressa in kW.
    • Portata: Si ottiene sottraendo la tara dal peso massimo a pieno carico (F.2).
    • Il risultato deve essere inferiore a 180.
  1. Per Minivan (NCC) e Motocicli
  • Carta di Circolazione: Per verificare la categoria (M1 per i minivan, L3e per i motocicli), la capacità di carico (da 7 a 9 posti per NCC) e la potenza (max 11 kW per i 125cc).
  • Titoli Autorizzativi: Per i minivan è necessaria l’Autorizzazione Comunale NCC e l’annotazione dell’uso “noleggio con conducente” sulla carta di circolazione.
  1. Per Ciclomotori, E-Bike e Mezzi non targati
  • Certificato di Circolazione (per 50cc): Per verificare categoria (L1e/L2e) e velocità max (45 km/h).
  • Scheda Tecnica/Certificato di Conformità (CE): Indispensabile per le E-Bike (per verificare la potenza di 0,25 kW e l’assenza di acceleratore) e per i mezzi non targati (conformità alla Direttiva Macchine 2006/42/CE).
  1. Per le Piccole Imbarcazioni
  • Dichiarazione di Potenza del motore: Per verificare che non superi i 40 CV (30 kW).
  • Manuale del Proprietario o Certificato CE: Per confermare la lunghezza (max 7,50 m) e la configurazione “Open” senza cabine.

 

 

Bando Investimenti non produttivi nelle aree rurali

Azione SRD09 “investimenti non produttivi nelle aree rurali”

PRESENTAZIONE DOMANDA: dal 12/02/2026 al 31/03/2026 ore 13:00 PROROGATA AL 10/04/2026 ore 13.00

BENEFICIARI:

Linea A: Enti pubblici territoriali e soggetti di diritto pubblico in forma singola o associata, partenariati tra soggetti pubblici

Linea B: Fondazioni e associazioni non a scopo di lucro ai sensi dell’art. 4 del D. Lgs. 117/2017 s.m.i., Cooperative sociali nei limiti dimensionali previsti per le PMI

DOTAZIONE FINANZIARIA: € 1.050.000,00 di cui €950.000,00 destinati alla linea A e € 150.000,00 per la linea B

INFO E CONTATTI: Silvia Nocci

silvia.nocci@leadersiena.it       tel. lunedì-mercoledì-venerdì dalle 9.00 alle 13.00

BANDO SRD09

PROROGA PRESENTAZIONE DOMANDE DI AIUTO

SCHEDA INFORMATIVA BANDO

ALLEGATI EDITABILI

ADDENDUM A

ALLEGATO A1-RELAZIONE TECNICA LINEA A

ALLEGATO A2- RELAZIONE TECNICA LINEA B

ALLEGATO B-ACCORDO ENTI PUBBLICI LINEA A

ALLEGATO C- ASSENSO DEL PROPRIETARIO

ALLEGATO D1- DICHIARAZIONE REQUISITI DI AMMISSIBILITA’ E ASSUNZIONE IMPEGNI LINEA A

ALLEGATO D2- DICHIARAZIONE REQUISITI DI AMMISSIBILITA’ E ASSUNZIONE IMPEGNI LINEA B

ALLEGATO E- RELAZIONE DI SCELTA DEL PREVENTIVO

ALLEGATO F- DICHIARAZIONE ASSENZA VANTAGGI ECONOMICI LINEA A

ALLEGATO G- DICHIARAZIONE REGIME IVA

ALLEGATO H- Elenco territori classificati ai sensi della L.R. n.11 del 04.02.2025 Valorizzazione Toscana diffusa e zonizzazione Aree interne

ALLEGATO I- Elenco territori iscritti al Registro Nazionale dei Paesaggi Rurali Storici

Bando Start Up

Azione SRE04 “START-UP non agricole”

PRESENTAZIONE DOMANDA: dal 05/02/2026 al 23/03/2026 ore 13:00 PROROGATO AL 07/04/2026 ORE 13.00

BENEFICIARI: Micro e Piccole Imprese

DOTAZIONE FINANZIARIA: € 200.000,00

INFO E CONTATTI: Chiara Del Ciondolo
chiara.delciondolo@leadersiena.it

BANDO SRE04
PROROGA PRESENTAZIONE DOMANDE DI AIUTO
ALLEGATO A – PIANO AZIENDALE
ALLEGATO B – DICHIARAZIONE REQUISITI DI AMMISSIBILITÀ, CONDIZIONI DI ACCESSO E ASSUNZIONE IMPEGNI
ALLEGATO C – CODICI ATECO AMMISSIBILI
ALLEGATO D – Elenco territori classificati ai sensi della L.R. n.11 del 04022025 Valorizzazione Toscana diffusa e zonizzazione “Aree interne”
SCHEDA INFORMATIVA BANDO SRE04

LEGGI LE F.A.Q.

CHI PUÒ PARTECIPARE E REQUISITI D’ACCESSO

  • Chi può presentare domanda su questo bando?

Possono presentare domanda microimprese e piccole imprese, costituite ed iscritte alla CCIAA da non più di 90 giorni alla data di presentazione della domanda, con codice ATECO ammissibile e sede legale e operativa nel territorio del GAL Leader Siena.

È possibile partecipare al bando anche in presenza iscrizione al Registro Imprese già avvenuta ma con ditta non ancora attiva.

  • Posso partecipare se sono un libero professionista?

 No, il bando specifica chiaramente che non sono ammissibili nuove imprese non iscritte o non iscrivibili presso la Camera di Commercio, come i professionisti.

  • Dove deve avere sede l’impresa per essere ammessa?

 L’impresa deve avere sia la sede legale sia la sede operativa/unità locale oggetto del progetto in uno dei comuni compresi nell’area eleggibile del GAL Leader Siena.

Nello specifico il territorio eligibile è quello dei comuni di:

Abbadia San Salvatore, Asciano, Buonconvento, Casole d’Elsa, Castellina in Chianti, Castelnuovo Berardenga, Castiglione d’Orcia, Cetona, Chianciano Terme, Chiusdino, Gaiole in Chianti, Montalcino, Montepulciano, Monteroni d’Arbia, Monticiano, Murlo, Piancastagnaio, Pienza, Radda in Chianti, Radicofani, Radicondoli, Rapolano Terme, San Casciano dei Bagni, San Gimignano, San Quirico d’Orcia, Sarteano, Sovicille, Torrita di Siena, Trequanda.

  • Il bando finanzia anche nuove imprese agricole?

No, sono ammissibili solo imprese extra-agricole e non sono ammessi investimenti che portino alla creazione di un’attività agricola o a favore di attività il cui prodotto rientri nell’Allegato I del TFUE.

  • L’impresa può derivare da un subentro in un’attività esistente?

 No, l’impresa deve essere costituita ex novo e non può derivare da separazioni, cessioni o subentri in attività già esistenti.

  • Posso partecipare con qualsiasi codice ATECO?

 No, possono partecipare al bando soltanto le imprese iscritte alla CCIAA con codice ATECO prevalente tra quelli elencati nell’allegato C.

  • Devo avere la piena disponibilità degli immobili dove realizzo l’intervento?

 Sì, gli investimenti devono essere realizzati su beni immobili in possesso del richiedente per il periodo necessario alla realizzazione dell’intervento e per i 5 anni successivi al pagamento finale, secondo le modalità specificate nel bando.

I soli titoli di possesso ammissibili sono:

– proprietà

– usufrutto

– affitto

– contratti conclusi con la Pubblica Amministrazione

– usi civici

– conferimento dei beni in società e consorzi (così come previsto dal codice civile) finalizzato alla formazione del capitale sociale

– contratto di leasing finanziario, nel solo caso in cui il progetto non riguardi direttamente interventi sull’immobile

Si fa inoltre presente che i titoli a dimostrazione del possesso, se non hanno la forma dell’atto pubblico, devono essere registrati nei pubblici registri.

  • Se sono titolare di una ditta individuale e l’immobile in cui devo effettuare l’investimento è mio in comproprietà al 50%, è ammissibile come UTE del progetto?

Nell’ipotesi in cui sussista una situazione di contitolarità del diritto su una superficie (pluralità di comproprietari, usufruttuari, eredi ecc.) condotta da uno solo dei contitolari che intende dichiararla nel proprio fascicolo aziendale, in aggiunta ai documenti attestanti la proprietà, deve essere presentata una dichiarazione del/i contitolare/i interessato/i, resa ai sensi degli artt. 46 e 47 del DPR 445/2000, attestante che la conduzione della superficie in questione è effettuata con il consenso degli altri titolari del diritto ai sensi degli artt. 1102 e 1103 del Codice civile in materia di comunione; così come in caso di regime di comunione dei beni tra coniugi, in aggiunta ad uno dei documenti attestanti la proprietà, deve essere presentata una dichiarazione dal coniuge interessato, resa ai sensi degli artt. 46 e 47 del DPR 445/2000, attestante il consenso prestato dall’altro coniuge alla conduzione delle superfici.

  • Posso partecipare al bando se ho già avuto accesso ad altri premi o contributi per l’avvio della mia attività?

No, per accedere al contributo non si può essere stati beneficiari, prima della presentazione della domanda, di ulteriori premi di avviamento o di primo insediamento concessi da altri Enti, sia pubblici che privati (comprese Fondazioni ed altri enti privatistici).

  • Se voglio aprire una mia attività ma rimanere comunque a tempo parziale lavoratore dipendente ho problemi di accesso al bando?

Il bando non cita il lavoro dipendente presso terzi come causa di esclusione o incompatibilità per l’accesso al premio di avviamento, fermo restando che tutti gli altri requisiti di ammissibilità siano rispettati.

IMPORTO E CARATTERISTICHE DEL CONTRIBUTO

  • A quanto ammonta il contributo?

 Il bando prevede un contributo forfettario (premio) in conto capitale pari a 10.000,00 Euro.

  • Devo rendicontare delle spese specifiche per ricevere i 10.000 Euro?

 No, il premio è forfettario e si intende non direttamente collegabile a investimenti specifici sostenuti, né come rimborso di costi puntuali. Tuttavia, l’erogazione è subordinata alla realizzazione del Piano Aziendale approvato, che deve comunque essere coerente, ragionevole e conforme ai principi di sana gestione finanziaria.

  • Sono previste spese ammissibili e non ammissibili da rendicontare?

No, trattandosi di un premio forfettario in conto capitale, il bando non distingue spese ammissibili e non ammissibili, ma il Piano Aziendale deve comunque prevedere investimenti finalizzati alle attività di impresa descritte.

OBBLIGHI E SCADENZE

  • Entro quando posso presentare la domanda di contributo

Le domande possono essere presentate dal giorno 05/02/2026 alle ore 13:00 del giorno 23/03/2026.

  • Cosa devo presentare obbligatoriamente insieme alla domanda?

È obbligatorio presentare un Piano Aziendale (secondo il modello dell’Allegato A) che descriva come si intende sviluppare l’attività.

  • Devo costituire il fascicolo aziendale ARTEA per presentare la domanda?

Sì, per poter presentare la domanda di contributo è obbligatorio aprire presso un CAA, centro autorizzato di assistenza agricola, il fascicolo aziendale elettronico in anagrafe ARTEA.

  • Per quanto tempo devo mantenere l’attività e gli investimenti?

Il beneficiario deve assicurare la stabilità dell’operazione per almeno 5 anni successivi alla liquidazione del saldo e mantenere la conduzione dell’impresa come titolare/legale rappresentante per almeno 5 anni dalla domanda di pagamento del saldo.

  • Posso vendere l’azienda o cessare l’attività dopo aver ricevuto i soldi?

No, esiste un vincolo di stabilità delle operazioni. L’attività deve essere mantenuta per almeno 5 anni dalla liquidazione del saldo. La cessazione o il trasferimento non autorizzato comportano la revoca del contributo e il recupero delle somme erogate.

  • Devo conservare la documentazione di progetto? Per quanto tempo?

Sì, la documentazione deve essere conservata per almeno 5 anni dalla data di ricezione, sul sistema ARTEA, della domanda di pagamento del saldo.

CRITERI DI SELEZIONE, GRADUATORIA E COMUNICAZIONI UFFICIALI

  • Come vengono valutate le domande?

Viene stilata una graduatoria basata su punteggi di priorità, secondo i criteri di selezione indicati nel bando. Le domande che raggiungono il punteggio minimo richiesto (2 punti) vengono ammesse al finanziamento fino a esaurimento delle risorse.

  • Cosa succede se due domande ottengono lo stesso punteggio in graduatoria? 

In caso di parità di punteggio tra due o più domande, la precedenza viene stabilita in base all’ordine cronologico di ricezione della domanda sul sistema informatico ARTEA. Pertanto, a parità di merito (punteggio), sarà posizionato più in alto in graduatoria chi ha trasmesso la domanda prima.

  • Esiste un punteggio minimo per accedere alla graduatoria?

Sì, le domande devono raggiungere una soglia minima di punteggio, 2 punti, per essere considerate ammissibili. Sotto tale soglia, la domanda è respinta anche se ci sono fondi disponibili.

  • Come riceverò le comunicazioni dal GAL?

Tutte le comunicazioni ufficiali (richieste di integrazione, esiti istruttori, atti di concessione) avvengono esclusivamente tramite PEC (Posta Elettronica Certificata). È consigliato, pertanto, controllare regolarmente l’indirizzo PEC indicato nel fascicolo aziendale.

PIANO AZIENDALE

  • Cos’è il Piano Aziendale nel bando SRE04?

È il documento che descrive in modo strutturato il progetto di impresa (profilo del titolare, attività, investimenti, tempi, finanziamenti, risultati attesi) e costituisce la base per la valutazione e l’assegnazione del premio.

  • Devo compilare tutte le sezioni del modello Allegato A?

Sì, il modello deve essere compilato nella sua interezza in tutte le sezioni, datato e firmato digitalmente dal richiedente.

  • Il Piano Aziendale deve essere firmato digitalmente?

Sì, sono ammessi solo documenti firmati digitalmente dal richiedente, secondo la normativa sulla firma digitale.

  • Il Piano Aziendale è modificabile dopo l’invio?

No. Una volta presentata la domanda, le azioni dichiarate nel Piano Aziendale devono essere completate prima dell’erogazione del saldo.

  • Entro quanto devo avviare e completare le attività previste nel Piano Aziendale?

Le attività del Piano Aziendale devono essere effettivamente avviate entro 9 mesi dalla concessione del contributo e completate entro 18 mesi dalla stessa data.

  • Che tipo di contenuti deve avere il Piano Aziendale?

Deve descrivere obiettivi, interventi per l’avvio dell’attività, aspetti organizzativi e finanziari, e sarà valutato tramite i criteri di selezione del bando; non sono considerati validi piani che contengono esclusivamente onorari di professionisti per la predisposizione del Piano stesso.

  • Posso modificare il format del modello Allegato A?

È possibile adattare spazi e righe (ad esempio nel cronoprogramma) per rendere la tabella più aderente al progetto, ma i contenuti richiesti dalle sezioni devono essere tutti presenti.

  • Cosa si intende per “Interventi previsti per l’avvio delle attività”?

Si tratta dell’elenco strutturato di attività/investimenti necessari all’avvio

dell’impresa, con relativa descrizione, obiettivi e importo previsto in euro per ciascuno.

  • Anche se il premio è forfettario devo indicare importi di spesa nel Piano Aziendale?

Sì, per ogni attività va indicato un importo previsto; questi importi devono essere ragionevoli, giustificati e coerenti con i principi di economicità ed efficienza.

  • Il Piano Aziendale è oggetto di verifica anche al momento del saldo?

Sì, in sede di domanda di pagamento il Gal verifica, anche con controllo in loco, il conseguimento degli obiettivi e la realizzazione delle attività in esso previste; se il compimento di queste azioni non viene confermato, il premio può essere revocato.

EROGAZIONE DEL CONTRIBUTO

  • Come e quando viene pagato il premio?

Il premio viene erogato dall’organismo pagatore ARTEA in un’unica soluzione a saldo. Non sono previsti pagamenti intermedi o anticipi. Il pagamento avviene esclusivamente dopo che il beneficiario ha presentato la “Domanda di Pagamento a Saldo” e il GAL ha verificato la corretta e completa attuazione del Piano Aziendale (avvio dell’attività, raggiungimento degli obiettivi, rispetto dei requisiti e degli impegni assunti).

  • Come si presenta la domanda di pagamento?

La domanda deve essere trasmessa esclusivamente in modalità telematica sul portale ARTEA

  • Quando posso presentare la domanda di pagamento?

Il beneficiario deve presentare la domanda di pagamento in forma completa, allegati compresi, entro il termine stabilito nell’atto per l’assegnazione del contributo o nell’eventuale atto di proroga del termine per la presentazione della domanda di pagamento.

  • Cosa succede se presento la domanda di pagamento in ritardo?

La presentazione della domanda di saldo dopo il termine prescritto e comunque non oltre 25 giorni di calendario dallo stesso, comporta una riduzione pari all’1% per ogni giorno lavorativo di ritardo, nell’importo per il quale il beneficiario avrebbe avuto diritto se avesse inoltrato la domanda in tempo utile (in analogia con quanto indicato dall’articolo 5 del D. Lgs. N. 42 del 17 marzo 2023). Un ritardo nella presentazione della domanda di pagamento oltre i 25 giorni di calendario dal termine prescritto comporta la decadenza dal contributo e la revoca dell’atto per l’assegnazione dei contributi.

  • Quali controlli vengono effettuati sulla domanda di pagamento a saldo?

 Il Gal verifica che le attività e gli interventi previsti dal Piano Aziendale siano stati realizzati, che gli obiettivi siano raggiunti e che i criteri di selezione/ammissibilità utilizzati per il punteggio siano ancora rispettati.

Prima di autorizzare il pagamento sarà effettuato un sopralluogo presso la sede aziendale oggetto d’intervento, così da verificare che l’attività esista davvero e che corrisponda effettivamente a quanto descritto nel Piano Aziendale.

ELENCO PROVVISORIO DOMANDE RICEVIBILI INTERVENTO SRE04
Approvato dal CdA del GAL Leader Siena il 24/04/2026