LEGGI LE FAQ

Avviso importante sulla consultazione delle FAQ

Le presenti FAQ hanno uno scopo esclusivamente informativo, esplicativo e di supporto per la compilazione e la presentazione delle domande di aiuto.

  • Prevalenza delle fonti ufficiali: In caso di discordanza, contrasto o dubbi interpretativi tra le risposte qui fornite e le disposizioni del bando (compresi i relativi allegati e la normativa di riferimento), prevalgono in ogni caso e a tutti gli effetti di legge i testi ufficiali del bando. Le risposte fornite in questa sezione non integrano, modificano o derogano in alcun modo la disciplina del bando stesso.
  • Esclusione di responsabilità: Il GAL LEADER SIENA non si assume alcuna responsabilità per eventuali interpretazioni errate derivanti da una lettura parziale o decontestualizzata delle presenti FAQ.
  • Nessun valore vincolante: Le risposte si basano su scenari e quesiti posti in via generale e astratta. Pertanto, non costituiscono un parere vincolante né un’anticipazione sull’esito della fase istruttoria. Il possesso dei requisiti e l’ammissibilità delle singole spese saranno accertati in via definitiva ed esclusiva dal GAL LEADER SIENA solo durante l’istruttoria formale e sostanziale della singola domanda, secondo i tempi e le modalità previsti dal bando e dalle Disposizioni Comuni.
  • Aggiornamenti: Il GAL LEADER SIENA si riserva il diritto di modificare, aggiornare o rimuovere queste FAQ in qualsiasi momento per garantirne la conformità con il bando e la normativa vigente. Si invitano gli interessati a consultare periodicamente questa pagina fino alla scadenza dei termini di presentazione delle domande.
  1. Posso partecipare al bando se ho un’azienda agricola ma voglio avviare una nuova attività non agricola?
    No, al bando possono partecipare solo piccole o microimprese non agricole, come indicato al paragrafo 2 “Richiedenti/beneficiari”
  2. Posso partecipare al bando se non ho ancora aperto partita IVA?
    No, al bando possono partecipare solo piccole o microimprese già esistenti, cioè già iscritte alla Camera di Commercio, sia attive che inattive. Entro la data della prima domanda di pagamento (anticipo, acconto o saldo) un’impresa iscritta in CCIAA come inattiva che ha fatto domanda deve aver avviato l’attività.
  3. Come faccio a sapere se sono una piccola o una microimpresa?
    Bisogna fare riferimento alle definizioni:
  • Microimpresa: impresa che occupa meno di 10 persone e realizza un fatturato annuo e/o un totale di bilancio annuo non superiore a 2 milioni di EUR (art. 2 dell’Allegato I del Reg. (UE) 2022/2472).
  • Piccola impresa: impresa che occupa meno di 50 persone e realizza un fatturato annuo e/o un totale di bilancio annuo non superiori a 10 milioni di EUR (art. 2 dell’Allegato I del Reg. (UE) 2022/2472).
  1. Dove deve essere realizzato l’investimento per poter partecipare al bando?

L’impresa deve avere sia la sede legale sia la sede operativa/unità locale oggetto del progetto in uno dei comuni compresi nell’area eligibile del GAL Leader Siena.

Nello specifico il territorio eligibile è quello dei comuni di:

Abbadia San Salvatore, Asciano, Buonconvento, Casole d’Elsa, Castellina in Chianti, Castelnuovo Berardenga, Castiglione d’Orcia, Cetona, Chianciano Terme, Chiusdino, Gaiole in Chianti, Montalcino, Montepulciano, Monteroni d’Arbia, Monticiano, Murlo, Piancastagnaio, Pienza, Radda in Chianti, Radicofani, Radicondoli, Rapolano Terme, San Casciano dei Bagni, San Gimignano, San Quirico d’Orcia, Sarteano, Sovicille, Torrita di Siena, Trequanda.

  1. qual è il primo passo da fare?

Controllare l’elenco dei codici Ateco ammissibili e aprire il fascicolo aziendale ad un CAA (Centro Assistenza Agricola) per l’unità locale in cui si intende fare l’investimento

  1. Devo avere la piena disponibilità degli immobili dove realizzo l’intervento?

Sì, gli investimenti devono essere realizzati su beni immobili in possesso del richiedente per il periodo necessario alla realizzazione dell’intervento e per i 5 anni successivi al pagamento finale, secondo le modalità specificate nel bando.

I soli titoli di possesso ammissibili sono:

– proprietà

– usufrutto

– affitto

– contratti conclusi con la Pubblica Amministrazione

– usi civici

– conferimento dei beni in società e consorzi (così come previsto dal codice civile) finalizzato alla formazione del capitale sociale

NON AMMESSO: comodato d’uso gratuito.

Si fa inoltre presente che i titoli a dimostrazione del possesso, se non hanno la forma dell’atto pubblico, devono essere registrati nei pubblici registri.

  1. L’immobile dove svolgo l’attività di impresa è in comproprietà con un altro soggetto, gli investimenti che effettuerò su quell’immobile sono ammissibili?

Si, ma in tal caso, in aggiunta ai documenti attestanti la proprietà, deve essere presentata una dichiarazione dal contitolare, resa ai sensi degli art. 46 e 47 del DPR 445/2000, attestante che la conduzione della superficie in questione è effettuata con il consenso degli altri aventi diritto.

DOMANDE SULLE SPESE AMMISSIBILI

  1. È ammissibile l’autofattura se la maggior parte del mio investimento consiste in qualcosa che produco io?
    L’autofattura non è mai ammissibile.
  2. Sono ammissibili le spese di acquisto di mezzi di trasporto?
    Sì, attenendosi scrupolosamente a quanto indicato nella tabella all’interno del bando paragrafo 3.1 “Investimenti finanziabili” e consultando le FAQ specifiche relative ai mezzi di trasporto
  3. È possibile conteggiare tra le spese le pubblicità sui social (ads?)

No perché sono considerate spese di consumo e non di investimento.

  1. Sono ammissibili le spese per materiale usato certificato?

No, l’acquisto di materiale USATO ricondizionato, per quanto certificato, non è ammissibile.

13.Sono ammissibili le spese per i dipendenti (ore/uomo)? Sono ammissibili le spese overhead cioè i costi di gestione generale del personale?

No, nessuna delle due voci poiché si tratta di spese ordinarie di gestione dell’impresa e non di investimenti.

DOMANDE SUI CRITERI DI SELEZIONE – GRADUATORIA

  1. Come vengono valutate le domande?

Viene stilata una graduatoria basata su punteggi di priorità, secondo i criteri di selezione indicati nel bando, fino a esaurimento delle risorse.

  1. Esiste un punteggio minimo per accedere alla graduatoria?

Sì, come indicato al Paragrafo 4 del bando, le domande devono raggiungere una soglia minima di punteggio, 9 punti, per essere considerate ammissibili. Sotto tale soglia, la domanda è respinta anche in caso di fondi disponibili.

  1. Come posso verificare se la mia Unità Tecnico Economica (UTE) ricade nei territori della L.R. n.11/2025 “Toscana Diffusa”?

Controllare nell’allegato F al presente bando

  1. Siamo una Società a Responsabilità Limitata (SRL) con un Consiglio di Amministrazione composto da 3 membri, di cui solo uno è donna. Abbiamo diritto al punteggio per l’imprenditoria femminile?

No. Per le società di capitali (criterio III.b), il punteggio viene assegnato solo se almeno la metà dei componenti del CdA è di genere femminile. In un CdA di 3 persone, sono necessarie almeno 2 donne. JI

  1. Se la mia attività prevede sia ristorazione che accoglienza, posso sommare i punteggi del Principio IV?

No. I punteggi per le categorie dalla IV.a alla IV.e non sono cumulabili tra loro. Dovrà essere indicata l’attività prevalente o quella principale nell’UTE oggetto del progetto di investimento per la quale si richiede il punteggio.

  1. Per ottenere i punti sulla ristorazione (IV.b), è sufficiente dichiarare che userò prodotti locali? No. È necessario allegare il menù che dimostri l’utilizzo di almeno 5 prodotti inseriti nella banca dati regionale “Qualità e tipicità prodotti agroalimentari”. Si consiglia di elencare esplicitamente i prodotti scelti nel progetto.
  2. Cosa si intende per “nuovo servizio o prodotto per l’azienda” (VI.c)?

Si riferisce all’introduzione di un servizio o di un prodotto che l’azienda non offriva in precedenza, pur rimanendo nello stesso settore (es fabbro che produce cancelli inizia la produzione di elementi di arredo da interno; negozio di commercio al dettaglio che inserisce il servizio di consegna a domicilio) . Questo punteggio non è cumulabile con la diversificazione in altro settore (VI.b).

  1. 21. Cosa si intende per “diversificazione in altro settore” (VI.b)?

Si tratta di una diversificazione “laterale”, con aggiunta di attività completamente differenti ma che possano legarsi al settore (es. macelleria apre il servizio “ristorazione solo con carni da loro vendute; il negozio di abbigliamento che offre il servizio di sartoria interno..)

  1. Come viene verificata la partecipazione agli incontri informativi del GAL (VII.a)?

Il GAL verificherà la presenza del richiedente attraverso i registri firma (in caso di partecipazione a incontri in presenza), o gli screen/presenze in caso di call e/o webinar online. Si ricorda che il punteggio verrà attribuito per incontri di animazione organizzati esclusivamente dal GAL Leader Siena

  1. Cosa succede se due domande ottengono lo stesso punteggio in graduatoria?

Come indicato al Paragrafo 4 del bando: a parità di punteggio le domande sono ordinate secondo il minore contributo indicato in domanda di sostegno e, in caso di ulteriore parità, secondo l’ordine cronologico di presentazione della domanda.

DOMANDE VARIE

  1. In caso di intervento che preveda dei lavori edili, devo avere già presentato la domanda per l’autorizzazione edilizia per partecipare al bando?
    No, non è necessario, ma si deve allegare alla domanda un progetto dettagliato delle opere da realizzare (computo metrico estimativo). La data di inizio lavori deve comunque essere SUCCESSIVA alla data di presentazione della domanda.
  2. Posso iniziare a effettuare spese prima della pubblicazione della graduatoria?
    Sono ammesse tutte le spese effettuate DOPO l’invio telematico della domanda. Le uniche spese ammesse PRIMA sono le spese tecniche legate ai progetti (compensi di ingegneri, architetti, consulenti, studi di fattibilità, ecc.) necessarie per presentare la domanda stessa anche se effettuate nei 24 mesi precedenti la presentazione della domanda, fino a un massimo del 10% dell’investimento complessivo.
  3. C’è la possibilità di avere un anticipo?

Come indicato nel Paragrafo 7 del Bando, c’è la possibilità di chiedere un anticipo a partire dal giorno successivo all’ammissione a finanziamento. Esso non può superare il 50% del totale dell’aiuto pubblico concesso e deve essere accompagnato da garanzia fidejussoria a copertura del 100% del valore dell’anticipo stesso.

  1. Si può chiedere direttamente il saldo senza aver chiesto anticipo?

Sì, certamente.

  1. Il GAL controlla i lavori che ho fatto? 

Sì, i controlli tecnico-amministrativi vengono effettuati per tutti i beneficiari, compreso un sopralluogo nel sito in cui vengono realizzati gli investimenti.

  1. Quali obblighi ho dopo la liquidazione del contributo?

I beneficiari delle operazioni di investimento assicurano un periodo di stabilità dell’operazione di investimento di durata non inferiore a 5 anni successivi alla liquidazione del saldo finale (paragrafo 1.7 del bando).

Si veda inoltre il paragrafo 2.5 – Ulteriori impegni

  1. Qual è il termine per presentare la domanda di saldo?

Il termine entro cui presentare la domanda di saldo è indicato nell’atto di assegnazione del contributo.

  1. Se vi saranno molti partecipanti è previsto che il GAL possa ridurre la quota percentuale di finanziamento “spalmando” così il finanziamento su più progetti?

No, la quota di contributo è fissata da bando e non dipende dal numero di domande. verranno inserite in graduatoria le domande ammissibili a finanziamento, deliberando il contributo fino a capienza (saranno cioè finanziate le domande fino a esaurimento fondi, in ordine di punteggio dal più alto al più basso). Le eventuali domande ammissibili a finanziamento (che non saranno finanziate per mancanza di risorse) rimarranno in graduatoria come “ammissibili ma non finanziabili per mancanza di risorse”. Queste saranno istruite nel caso in cui ci sia uno scorrimento della graduatoria e/o possano essere aumentate le risorse inizialmente disponibili su quell’azione derivanti da economie su altre misure.

 

LEGGI LE FAQ MEZZI DI TRASPORTO

SRD14_ FAQ su mezzi di trasporto ammessi a contributo ed esempi pratici

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Le presenti FAQ hanno uno scopo esclusivamente informativo, esplicativo e di supporto per la compilazione e la presentazione delle domande di aiuto.

  • Prevalenza delle fonti ufficiali: In caso di discordanza, contrasto o dubbi interpretativi tra le risposte qui fornite e le disposizioni del bando (compresi i relativi allegati e la normativa di riferimento), prevalgono in ogni caso e a tutti gli effetti di legge i testi ufficiali del bando. Le risposte fornite in questa sezione non integrano, modificano o derogano in alcun modo la disciplina del bando stesso.
  • Esclusione di responsabilità: Il GAL LEADER SIENA non si assume alcuna responsabilità per eventuali interpretazioni errate derivanti da una lettura parziale o decontestualizzata delle presenti FAQ.
  • Nessun valore vincolante: Le risposte si basano su scenari e quesiti posti in via generale e astratta. Pertanto, non costituiscono un parere vincolante né un’anticipazione sull’esito della fase istruttoria. Il possesso dei requisiti e l’ammissibilità delle singole spese saranno accertati in via definitiva ed esclusiva dal GAL LEADER SIENA solo durante l’istruttoria formale e sostanziale della singola domanda, secondo i tempi e le modalità previsti dal bando e dalle Disposizioni Comuni.
  • Aggiornamenti: Il GAL LEADER SIENA si riserva il diritto di modificare, aggiornare o rimuovere queste FAQ in qualsiasi momento per garantirne la conformità con il bando e la normativa vigente. Si invitano gli interessati a consultare periodicamente questa pagina fino alla scadenza dei termini di presentazione delle domande.

 

Domanda: Vorrei acquistare un veicolo immatricolato come autocarro (N1) con codice carrozzeria F0. Come posso verificare se è ammissibile al bando?

 

Risposta: Per i veicoli N1 con codice carrozzeria F0, l’ammissibilità è subordinata al rispetto del rapporto tra potenza e portata, che deve essere inferiore a 180. Se il rapporto è pari o superiore a 180, il veicolo è considerato “falso autocarro” ai fini fiscali e non è ammesso.

Il calcolo si effettua utilizzando i dati presenti sulla Carta di Circolazione (Documento Unico):

  1. Individuare la Potenza (P): espressa in kW al punto P.2.
  2. Calcolare la Portata (q): si ottiene sottraendo la Tara dalla Massa Massima a Carico Ammissibile.
    • Massa massima (F.2) – Tara = Portata in kg.
    • Importante: La portata va espressa in tonnellate.
  3. Applicare la formula:

 

 

Esempio Pratico 1: Veicolo AMMESSO (Furgone da lavoro)

  • Potenza (P.2): 75 kW
  • Massa Massima (F.2): 2.100 kg
  • Tara: 1.300 kg
  • Portata (q): 2.100 – 1.300 = 800 kg  (0,8 t)

Calcolo:

75  / 0,8  = 93,75

Risultato: 93,75 è minore di 180. Il veicolo è AMMISSIBILE.

Esempio Pratico 2: Veicolo ESCLUSO (SUV “falso autocarro”)

  • Potenza (P.2): 190 kW
  • Massa Massima (F.2): 2.500 kg
  • Tara: 2.000 kg
  • Portata (q): 2.500 – 2.000 = 500 kg (0,5 t)

Calcolo:

190 / 0,5 = 380

Risultato: 380 è maggiore di 180. Il veicolo è ESCLUSO.

 

Domanda: un veicolo immatricolato N1 può essere a uso promiscuo?

 

La risposta breve è no.

Dal punto di vista tecnico e burocratico, la categoria “uso promiscuo” (che permetteva di trasportare indifferentemente persone o cose) è stata ufficialmente abolita nel 1998. Oggi un veicolo può essere immatricolato o come:

  • M1 (Autovettura): Destinato principalmente al trasporto di persone.
  • N1 (Autocarro): Destinato al trasporto di merci.

 

Secondo il Codice della Strada (Art.54) un veicolo immatricolato come N1 è definito come un veicolo destinato al trasporto di merci e “connesso con il ciclo produttivo”. Questo significa che:

  • Il trasporto di persone è limitato: Possono salire solo le persone addette al carico, allo scarico o all’uso delle merci/attrezzature trasportate.

 

Domanda: Quali sono le imbarcazioni il cui acquisto è ammesso al bando?

Piccoli scafi aperti, ideali per il turismo costiero o lacustre senza obbligo di patente nautica.

Esempi :

Gozzi in vetroresina o legno (modelli “Open”): Tipici gozzi da 5-6 metri con motore entrobordo o fuoribordo da 20-40 CV.

Lance o barche in alluminio/VTR: Barche semplici con sedute a panca, usate per escursioni o piccoli spostamenti.

Barche elettriche da lago: Piccole imbarcazioni con motore elettrico entro i 30 kW.

Esempi ESCLUSI:

Cabinati: Anche se lunghi 6 metri, se hanno una cabina con posti letto sono esclusi per evitare l’uso come “casa vacanze” o uso privato lussuoso. Barche con motori potenti: Qualsiasi scafo con motore da 70 CV, 115 CV, ecc. (richiedono patente e non rispettano il limite dei 40 CV).

Mezzi a propulsione manuale (Lotti minimi)

Per questi mezzi è prevista la formula del “lotto minimo” di 3 unità

Esempi:

Canoe e Kayak: Modelli singoli, doppi

SUP (Stand Up Paddle): Tavole rigide o gonfiabili professionali.

Pedalò: I classici pattini da salvataggio o ricreativi.

Gommoni (Tender o piccoli RIB)

Esempi : Gommoni fino a 6-7 metri: Equipaggiati con motore fuoribordo da 40 CV (molto comuni nel noleggio a chi non ha la patente).

Esempi ESCLUSI: Gommoni “Large”: Modelli da 8 metri o con motorizzazioni doppie.

 

Domanda: Il Pick up è incluso?

Si, ma solo se possiede determinate caratteristiche.

Sono inclusi solo I modelli a cabina singola o quelli con la cabina “allungata” ma solo due/tre sedili anteriori sono ammessi. Il rapporto kW/Portata deve essere inferiore a 180 (restano esclusi modelli sportivi con motori potenti e poca portata)

Domanda: L’APE porter è incluso?

Si. Il Porter è un N1, quindi rientra perfettamente. Ha solitamente 2 posti (quindi rispetta il limite “Max 3 posti” Rapporto kW/Portata: Essendo un mezzo nato esclusivamente per il lavoro, il suo rapporto potenza/portata è molto basso (molto lontano dal limite di 180), quindi supera il controllo antielusione senza problemi.

Domanda: il carrello elevatore (muletto) è incluso?

Si perché: sono mezzi non targati per la circolazione stradale (salvo casi particolari) e devono essere conformi alla Direttiva Macchine 2006/42/CE.

Uso in aree private: Il muletto è per definizione un mezzo destinato a operare in aree private, pertinenze aziendali, magazzini o piazzali recintati.

Esempi pratici di “muletti” inclusi:

  • Carrelli elevatori frontali (diesel, elettrici o a GPL).
  • Transpallet elettrici con uomo a bordo o a terra

 

DOMANDA: Posso acquistare un mezzo cingolato con il contributo del bando?

L’acquisto di mezzi cingolati è ammesso esclusivamente se il mezzo rientra nella categoria “Mezzi per Aree Private”. Per essere considerato ammissibile, il mezzo deve possedere i seguenti requisiti:

  1. Conformità tecnica: Deve essere costruito in conformità alla Direttiva Macchine 2006/42/CE (non deve avere targa per la circolazione stradale né targa agricola).
  2. Destinazione d’uso: Deve essere utilizzato esclusivamente all’interno di aree private, pertinenze aziendali o recintate.
  3. Nesso funzionale: Il beneficiario deve allegare una dichiarazione che giustifichi l’utilizzo del mezzo in relazione all’attività aziendale (es: “trasporto materiali in aree aziendali con pendenze elevate non percorribili da mezzi su ruote”).

Esempi ammissibili: Motocarriole cingolate, ragni per sollevamento persone, mini-sollevatori cingolati da magazzino. Esempi non ammissibili: Trattori cingolati agricoli, mezzi immatricolati per la circolazione su strada.

 

Quale documentazione è necessaria per verificare i requisiti richiesti?

  1. Per gli Autocarri (Categoria N1)

Oltre alla Carta di Circolazione, è utile avere la Scheda Tecnica del produttore per i calcoli più precisi. Sul libretto devi verificare:

  • Categoria del veicolo (Campo J): Deve riportare la dicitura N1.
  • Carrozzeria (Campo J.2): Non deve riportare i codici AF o AC.
  • Numero di posti (Campo S.1): Deve essere indicato un valore massimo di 3.
  • Rapporto kW/Portata:
    • Potenza (P.2): espressa in kW.
    • Portata: Si ottiene sottraendo la tara dal peso massimo a pieno carico (F.2).
    • Il risultato deve essere inferiore a 180.
  1. Per Minivan (NCC) e Motocicli
  • Carta di Circolazione: Per verificare la categoria (M1 per i minivan, L3e per i motocicli), la capacità di carico (da 7 a 9 posti per NCC) e la potenza (max 11 kW per i 125cc).
  • Titoli Autorizzativi: Per i minivan è necessaria l’Autorizzazione Comunale NCC e l’annotazione dell’uso “noleggio con conducente” sulla carta di circolazione.
  1. Per Ciclomotori, E-Bike e Mezzi non targati
  • Certificato di Circolazione (per 50cc): Per verificare categoria (L1e/L2e) e velocità max (45 km/h).
  • Scheda Tecnica/Certificato di Conformità (CE): Indispensabile per le E-Bike (per verificare la potenza di 0,25 kW e l’assenza di acceleratore) e per i mezzi non targati (conformità alla Direttiva Macchine 2006/42/CE).
  1. Per le Piccole Imbarcazioni
  • Dichiarazione di Potenza del motore: Per verificare che non superi i 40 CV (30 kW).
  • Manuale del Proprietario o Certificato CE: Per confermare la lunghezza (max 7,50 m) e la configurazione “Open” senza cabine.